Istituto di Psicoterapia del bambino e dell’adolescente

Fondato nel 1975

Volumi

Storie Autistiche e altre storie. Esperienze di psicoterapia psicoanalitica

Rossella Cavenaghi, Luisa De la Pierre, Luciana Luciani, Elena Pizzi

Un libro indubbiamente controcorrente, che fa resuscìtare, oggi, l'idea di un trattamento psicoterapeutico ad orientamento psicoanalitico con i bambini autistici ... Siamo oramai lontani dalle certezze di un tempo, soprattutto psicoanalitiche, suII'eziologia dell'autìsmo e le Autrici ne sono ben consapevoli.

Oggi, la modellistica prevalente è quella che ravvisa nell'autismo una manifestazione comportamentale legata ad una disfunzione soggiacente, dall'eziologia ancora ignota, della maturazione neurologica e del funzionamento del sistema nervoso centrale ... Siamo oggi affollati, circondati, quasi soffocati dal modelli di intervento nell'autìsmo sviluppatisi negli anni... Tutti questi metodi parrebbero essere dotati di una loro efficacia ed al contempo nessuno è manifestamente, strabiliantemente superiore agli altri. I modelli di intervento, a partire da quello orientato psicoanaliticamente, sono tutti molto sofisticati e non è facile conoscere a fondo il modello e le ragioni degli altri che lavorano diversamente da noi. Il risultato è che si possono creare nella nostra mente cortocircuiti o idee a volte frettolosamente semplificate sui modi di lavorare degli altri, che poi portano ad escludere approcci di un tipo o di un altro senza una reale base di verifica della conoscenza e comprovata efficacia dell'intervento. Molti degli approcci sopra menzionati hanno una connotazione filosofica e tecnica di tipo cognitivistico. Cos'hanno da spartire un approccio cognitivistico e uno ispirato alla psicoanalisi? Come fanno ad avere entrambi una loro efficacia? ... Mi chiedo se, forse, la cifra fondamentale dell'approccio psicoanalitico non possa essere proprio quella di cercare di espandere al massimo grado un approccio "artistico", nel senso di un approccio assolutamente originale, proprio per quella persona, e irripetibile come è ogni essere umano. Da questo punto di vista la lezione di Bion è fondamentale nel suo richiamo alla assenza di memoria e desiderio del terapeuta nei confronti del proprio paziente e alla capacità di giocarsi la seduta come se fosse la prima volta tutte le volte ... un po', vorrei dire, come quei viaggiatori occasionali che proprio perché inesperti del nostro Paese ci folgorano con la loro capacità di vedere aspetti che noi residenti non cogliamo più e neppure i viaggiatori più habituès ... Penso che questo testo davvero incarni la raccomandazione fatta da Barale e UceIIi in Autismo. L'umanità nascosta, secondo cui la prima preoccupazione della psicoanalisi, oggi, affrontando l'autismo. deve essere intorno all'esplorazione del come è organizzato piuttosto che al perché. Il mantenimento di questa posizione umile, che le Autrici mantengono per tutto il filo del libro, è l'esempio di come si possa pensare di aprire un rapporto di dialogo con le neuroscienze e tutte le altre aree di indagine dell'autismo. Un dialogo che sia genuinamente, reciprocamente rispettoso e davvero di crescita della conoscenza » (ROBERTO BASILE). Le autrici vivono a Milano e provincia e lavorano in ambito privato come psicoterapeute occupandosi prevalentemente di patologie dell' età evolutiva. ROSSELLA CAVENAGHI, psicologa, psicoterapeuta, consulente Progetto A, Centro di consultazione per adolescenti ASL MI 2. LUISA DE LA PIERRE, pediatra, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, ha lavorato per anni in un reparto di pediatria. LUCIANA LUCIANI, pediatra, psicoterapeuta, ha lavorato per molti anni presso un reparto ospedaliero di pediatria, attualmente ha un incarico come pediatra presso l'ASL di Lodi, lavora privatamente a Melegnano come psicoterapeuta. ELENA PIZZI, pediatra, psicoterapeuta, insegna presso la Scuola di Specializzazione dell'Istituto di Psicoterapia del Bambino e dell'Adolescente di Milano, dove ricopre attualmente anche la carica di coordinatore del comitato scientifico.